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Cosa sono le competenze chiave per l’apprendimento permanente.
L’Unione Europea si è impegnata da molto tempo nel cercare di fornire ai propri cittadini gli strumenti culturali per affrontare i grandi cambiamenti della società, sia rispetto al mondo del lavoro che alla possibilità di essere cittadini attivi, partecipativi e consapevoli in grado di influire con la loro scelta democratica sui processi di mutamento che li riguardano.
Per poter essere protagonista della nuova società europea, ciascun cittadino deve disporre di un’ampia gamma di competenze chiave. Queste competenze vengono naturalmente acquisite in primo luogo nel corso della formazione scolastica, ma vengono continuamente aggiornate e sviluppate lungo tutto l’arco della vita. Uno dei cambiamenti più importanti che la cosiddetta “società della conoscenza” ha infatti introdotto nella nostra vita è la necessità di aggiornare continuamente le nostre conoscenze e competenze per fare fronte ad un mondo in continua evoluzione.
Nel passato la vita dell’individuo si divideva in un periodo iniziale di formazione, che iniziava dalla scuola dell’infanzia e giungeva fino alla formazione universitaria, ed in un periodo di maturità e di vita lavorativa attiva che giungeva fino all’età della pensione.
Oggi, lungo tutto l’arco della vita, l’individuo dovrà alternare sempre di più periodi di formazione a periodi di lavoro, per poter seguire la rapida evoluzione delle conoscenze ed acquisire gli strumenti necessari a stare sul mercato del lavoro.
Gli organi dell’Unione Europea, Commissione, Parlamento, Consiglio, hanno ha più riprese tentato di definire un quadro di riferimento comune che definisse le principali competenze necessarie.
Nel Dicembre 2006, il Parlamento Europeo ha emanato una Raccomandazione relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente (2006/962/CE) nella quale vengono definite tali competenze come “una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto” di cui “tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e l’occupazione”. In pratica ciò che viene richiesto dall’Unione Europea è che ogni sistema di formazione scolastico, universitario, professionale, si impegni a fornire ai propri discenti tutti i mezzi possibili per acquisire le competenze chiave, adattando i propri metodi di istruzione ed i propri curricula.
Il quadro di riferimento individua otto competenze chiave:
1. comunicazione nella madrelingua;
2. comunicazione nelle lingue straniere;
3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
4. competenza digitale;
5. imparare a imparare;
6. competenze sociali e civiche;
7. spirito di iniziativa e imprenditorialità;
8. consapevolezza ed espressione culturale.
Le competenze chiave sono sempre correlate tra loro e tutte di eguale importanza per la vita del cittadino.
Ad esempio, la competenza nelle abilità fondamentali del linguaggio, della lettura, della scrittura e del calcolo e nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) sono fondamentali per qualsiasi apprendimento, così come la capacità di imparare a imparare. Tutte le competenze chiave sono inoltre legate allo sviluppo di competenze trasversali come: pensiero critico, creatività, iniziativa, capacità di risolvere i problemi, valutazione del rischio, assunzione di decisioni e capacità di gestione costruttiva dei sentimenti.
Vedi anche:
La scheda “L’elenco delle competenze chiave per l’apprendimento permanente”
Il testo completo della “Raccomandazione del parlamento europeo e del consiglio del 18 dicembre 2006 relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente (2006/962/CE)”. |
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