Vite da SIR. Progetto di ricerca sulla cultura del lavoro nell'area industriale di Porto Torres.

L'Osservatorio, nell'ambito delle attività del settore lavoro, ha attivato il progetto "Vite da SIR" che mira, attraverso un approccio di tipo etnografico, a raccogliere e valorizzare un patrimonio di informazioni storiche e sociali relativamente alla cultura del lavoro nella zona industriale del Petrolchimico.
Infatti il lavoro non è una merce anonima, in quanto è inscindibile dall’individualità della persona che lo fornisce: per la reale comprensione degli andamenti del mercato del lavoro provinciale è indispensabile la conoscenza e l'analisi degli aspetti fondamentali della cultura, delle rappresentazioni e delle immagini del lavoro che hanno gli attori del mercato del lavoro locale.
La cultura del lavoro, osservata attraverso le narrazioni ed i prodotti culturali immateriali legati alla SIR, rappresenta sicuramente una delle dimensioni rilevanti, insieme a quella economica e politica, per comprendere il percorso fatto nel corso degli anni dal tessuto produttivo della provincia e le sue prospettive future.
Questo progetto, avviato nell'ambito dell'Osif, ha recentemente ricevuto il patrocinio e il sostegno del Comune di Porto Torres, e si evolverà in un progetto di ricerca più ampio, dal titolo "Società locale, identità e sfide globali: il caso di Porto Torres".

Obiettivi e azioni del progetto.

Il progetto "Vite da SIR" mira a ricostruire la storia del Polo Petrolchimico di Porto Torres attraverso la memoria della gente comune che ne è stata coinvolta.
La mancanza di tale conoscenza sistematica dei vissuti dei protagonisti della industrializzazione comporterebbe il rischio crescente di non poter più recuperare almeno uno degli elementi essenziali, le narrazioni biografiche degli attori, per la loro probabile scomparsa dovuta all'età avanzata. Altri tipi di problemi, principalmente di deperibilità e dispersione, si hanno per il materiale audiovisivo e iconografico sicuramente presente e non recuperato ed archiviato.

Gli interrogativi di ricerca.

E' certamente essenziale chiedersi chi sono stati i protagonisti della transizione industriale al momento della formazione del polo petrolchimico, e come i vecchi e nuovi attori dell'economia turritana hanno vissuto il repentino mutamento da un economia prevalentemente primaria in un'economia industriale.
Tra i nuovi attori del mutamento, chi “sceglieva” di diventare dipendente del Petrolchimico? Quali erano i canali (formali/informali) di reclutamento? Quale era il ruolo decisionale delle famiglie? E degli altri gruppi? di quale cultura (familiare, professionale, comunitaria, politica, sindacale) e quali esperienze ((familiare, professionale, comunitaria, politica, sindacale) erano portatori?
Che dinamiche relazionali si sviluppavano tra immigrati e autoctoni? Che tipo di relazioni si sono create, e con quali caratteristiche, con il resto del nord-est sardo? Altro interrogativo da porsi è cosa ha rappresentato il lavoro nell'industria dal punto di vista socio-culturale per il territorio. Come e quanto il contatto con partiti, sindacati ed associazioni ha contribuito all'emancipazione della neonata classe operaia, seppur eterogenea e di discussa formazione? Ed ancora: come si è costruita l'identità professionale? Quando e per chi si determina una professionalizzazione? Queste presunte competenze hanno, e se sì come, offerto opportunità di mobilità professionale entro la società locale e verso territori interregionali?

Tutti questi interrogativi devono infine essere posti non solo per le prime generazioni di lavoratori ma anche per le successive (attualmente siamo alla terza), comprendendo nell'analisi le famiglie di appartenenza e di formazione.

Il disegno di ricerca

La ricerca prevede le seguenti attività, che vengono compiute in parallelo:

A) Esplorazione, recupero, analisi e valorizzazione dei dati amministrativi sui soggetti della ricerca. Verranno consultati gli archivi principali del territorio: anagrafi comunali, censimenti, archivi industriali, archivi sindacali, archivi del collocamento, per recuperare attraverso analisi secondarie un profilo socio- demografico dei dipendenti SIR e delle loro famiglie.

B) Interviste biografiche ad almeno 50 soggetti. Saranno individuati soggetti prescelti secondo ruolo lavorativo, sociale e periodo di presenza presso il polo petrolchimico. Saranno privilegiati gli attori della prima generazione di lavoratori, per ovvi motivi di urgenza. Verrà elaborata una traccia di intervista biografica, applicata in delle interviste in video, che successivamente verranno trascritte ed analizzate.

C) Esplorazione, recupero, analisi e valorizzazione del materiale iconografico e audiovisivo sulla vita quotidiana (familiare, lavorativa, sindacale, politica, ricreativa) dei soggetti della ricerca.
Verrà indetto un bando per il recupero del cosiddetto “cinema di famiglia”, ovvero le produzioni filmiche che raccontano e mostrano, attraverso l'auto-rappresentazione, la famiglia e i riti interni a essa. La produzione dovrebbe essere nutrita: indagini demoscopiche dei primi anni Settanta indicano che circa il 10% delle famiglie italiane possedeva una cinepresa amatoriale. I filmati verranno selezionati a seconda del formato (super 8 mm, 8 mm, 9,5 mm, 16 mm) ma sopratutto secondo il contenuto: filmati di vita privata quotidiana, documentari artigianali e, se ve ne fossero, rudimentali film di finzione elaborati nel territorio di competenza. I film, una volta raccolti, andranno restaurati, convertiti in formato digitale, conservati in un archivio in continua crescita e divulgati, secondo una logica modulare.
E' prevista inoltre una ricognizione sistematica della cronaca della stampa quotidiana locale.